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@lagfra lagfra 15 days ago 11 KB day 3
* Da Londra all'Italia con una bici da strada nel 2026

** Tante buone ragioni per viaggiare a Marzo in centro Europa

** Introduzione: Pedalare in UK

** Day 1 [2026-02-27]: London -> Thistley Green

# [Lunghezza, D+]

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Si parte!

Su consiglio di colleghi e colleghe ho riconsiderato la mia idea di lasciare il
Regno Unito da Dover, dato che la strada molto trafficata e il vento contrario
avrebbero reso il tragitto pericoloso e abbastanza desolante. In piu` non ho
trovato ospitalita` in Normandia ma ho ricevuto ben due
risposte positive da ciclisti inglesi a meta` strada per Harwich, quindi decido
di puntare al traghetto notturno che da Harwich porta a Hook of
Holland, partire venerdi` pomeriggio dopo aver salutato il lavoro per un po' e fermarmi
a meta` strada.

Parto un grigio pomeriggio di fine Febbraio dal centro di Londra,
Covent Garden, diretto alle campagne inglesi dell'Essex e del Suffolk. Una leggera
pioggerellina e una temperatura attorno ai 10 gradi rendono pedalare comunque
piacevole ma sono teso perche` non so davvero cosa aspettarmi da
questo paese in cui la guida e` opposta e fuori citta` non sembrano esserci particolari
piste ciclabili. Il vento soffia da Sud-Sud Ovest ed e` perfetto per
la mia direzione Est-Nord Est.

Il percorso si rivela piuttosto semplice: dal centro di Londra
percorro i quartieri di Shoreditch, Hackney e mi dirigo verso Epping
dove le strade passano sulle dolci colline della foresta
omonima. Epping e il confine Nord Est della citta` metropolitana di
Londra: dopo di questo mi aspettano circa 50km di strade di campagna
con guida a sinistra.

La partenza alle ore 12 mi permette di evitare
il grosso del traffico pendolare del venerdi` pomeriggio e comunque la citta` e` piena
di piste ciclabili: uscire dal confine metropolitano si rivela molto facile, un'oretta
di zig zag a bassa velocita` media a causa dei numerosi semafori e incroci.

Dopodiche` la strada si fa piu` interessante: mi ritrovo su strade
abbastanza larghe per due veicoli, ma con una notevole quantita` di fango e buchi a bordo
strada. Ha appena smesso di piovere e sembra che dovra` piovere di nuovo: cerco di darmi un buon
ritmo anche se ho avuto una settimana lunga e ho tanti pensieri in
testa. L'ansia leggera da inizio avventura si fa sentire!

La difficolta` principale e` data dalla guida opposta che fuori citta`
non e` evidenziata da piste ciclabili o segnaletica "Look Both
Ways". Il risultato e` che ogni tanto mi dimentico e dopo una curva mi
ritrovo sul centro o a destra della strada: non rischio mai una
collisione ma mi rendo conto del pericolo e cerco di stare doppiamente
attento.

Tutto sommato la campagna e` stata super godibile, le stradine semi deserte
e i preziosi consigli della mia coppia di ospiti mi fanno evitare le "dreadful roads"
e invece mi ritrovo a scoprire deliziosi paesini di campagna che sembrano usciti da
storie medievali di cavalieri. Le case hanno i tetti di paglia, i villaggi sono piccoli
e molto isolati e l'atmosfera e` incredibilmente pacifica.

Oggi pedalata veloce: parto alle 12 e arrivo attorno alle 15 al pub di Joss e Linda, che mi ospiteranno per la notte.

** Day 2 [2026-02-28]: Thistley Green -> Harwich

# [Lunghezza, D+]
[[./gpx/20260314/thistley_green-harwich.gpx][Traccia GPX]]

Grazie ai preziosi consigli dei miei ospitanti sono preparato per la
strada di oggi, che mi porta attraverso le campagne del Suffolk fino
ad Harwich in una giornata piuttosto uggiosa ma che promette gran saliscendi su colline e strade secondarie.

Arrivo facilmente a Tattingstone, porta della penisola Nord del golfo
di Harwich. Oggi dovro` stare a zonzo fino a sera tardi perche` il
traghetto per Hook of Holland parte da Harwich alle 23 e comincia a
imbarcare alle 21: pertanto dovro` trovarmi qualcosa da
fare... perche` non pedalare un po' di piu`?

Percio` decido di addentrarmi in direzione di Shotley, arrivo
direttamente di fronte ad Harwich per le 14 circa e trovo un pub con
vista sulla baia in cui mangio davvero troppo... Mi mancano ancora
40km abbondanti, ma ho tantissimo tempo. Allora senza fretta riparto
(in salita) per arrivare attorno alle 17.30 bello digerito e soddisfatto.

Harwich sa di porto di mare, nulla di particolarmente turistico ma
incantevole nel suo piccolo. E` pieno di scorci sulla baia, aiutati
dal fatto che il tramonto si e` schiarito un poco e per fortuna non
piove. Comunque siamo sotto i 10 gradi e io sono ancora in tenuta
ciclismo invernale, quindi dopo aver lavato il fango della strada al
parco pubblico mi dirigo verso un pub per una birra.

Scopro che Harwich ha un vecchio cinema, l'Electric Palace, che
proietta film la sera, soprattutto di sabato come in questo caso.  Per
cui dopo un fish and chips d'obbligo mi dirigo puzzone e felice verso
un film piuttosto coinvolgente, di cui vedo tutto tranne i 10 minuti
finali.

Tappa al supermarket per far scorta di colazione e via sul traghetto,
che mi imbarca velocemente e mi fa trovare una comodissima cabina con
doccia.  Pagata questa volta, ma ne vale la pena. Domattina si torna
sul continente, nella patria delle piste ciclabili! Non vedo l'ora.

** Day 3 [2026-03-01]: Hook of Holland -> Amsterdam

# [Lunghezza, D+]
[[./gpx/20260314/hook_holland-amsterdam.gpx][Traccia GPX]]

Sveglia presta sul traghetto: una veloce colazione e un altrettanto
veloce sbarco sul continente, a Hook of Holland, dove passato il
controllo documenti mi ritrovo subito di fronte una pista ciclabile
rossa a due corsie, una fontanella dell'acqua potabile e il vento alle
spalle. Grazie Olanda!

Oggi devo arrivare dai miei amici di Amsterdam entro pranzo: ero
preoccupato delle "dutch hills" col vento contro, ma invece si vola!
Meno di 3 ore (con pausa caffe`) per arrivare ad Amsterdamse Bos, la
foresta a sud della citta` da cui mi butto nel traffico ciclabile. E`
tutto troppo semplice qui: le biciclette hanno la precedenza sempre,
ma comunque un occhio extra agli automobilisti allegri e` sempre bene
darlo. Volo verso il quartiere Nord, prendo il traghetto in bici e
dopo una mezz'ora sono arrivato. Pranzo, doccia a casa di Giulia e
Francesco e sono di nuovo un turista in incognito.

A quanto pare ho portato il sole: l'inverno olandese dev'essere stato
freddo e grigio, ma oggi sono tutti fuori a godersi la bella
giornata. Speriamo continui!


** Intermezzo: Amsterdam, sole e paperette ben nutrite

** Day 4 [2026-03-05]: Amsterdam -> Tilburg

# [Lunghezza, D+]
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I giorni di riposo e relax sono finiti: convinco Daniele a seguirmi e
partiamo alla volta di Tilburg, nel sud olandese. Oggi 125km circa di
piattume, ma le colline olandesi si fanno sentire al mattino
particolarmente: la strada verso Utrecht ha un buon 20-30km/h di vento
contro che rendono l'avanzata lungo i canali piu` difficoltosa del
previsto. Del resto, arrivare era stata una passeggiata, giusto
contrappasso.

In compenso, la giornata e` splendida e il paesaggio molto rilassante:
ci godiamo la pedalata, con stop in una panetteria marocchina in
periferia di Utrecht che ci offre msemen a volonta`: goduria!

Ripartiamo in fretta, siamo solo a meta` strada. Daniele si rende
conto di essere stanco ed e` la sua prima uscita in bici di piu`
giorni, per non strafare prende un treno. Io sono solo e spingo a
manetta contro il vento, finisce che arrivo prima di lui ma bello
panato. Devo stare attento a non strafare che d'ora in poi la strada
e` lunga!

In compenso Tilburg si rivela essere una citta` vibrante e
universitaria: non esploriamo troppo la vita sociale, anche se io prendo una
birra di rito dietro alla stazione ma la sera ci concediamo una
passeggiata sul canale che mostra alcuni scorci incantevoli su barche
illuminate dal fiume nel centro della citta`: un'ottima sintesi di
vita olandese.

Eelka ci ospita calorosamente ed e` super gentile: grazie ancora!

** Day 5 [2026-03-06]: Tilburg -> Liege

# [Lunghezza, D+]
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Da oggi sono di nuovo in solitaria ma non mi dispiace: prevedo parecchio tempo per pensare,
anche se mi rendo conto sempre di piu` che la bici, la strada sconosciuta e la velocita` che la
bici da corsa permette rendono difficile concentrarsi su altri pensieri. Meglio cosi`! Anche se
comincio a pensare che l'Olanda sia davvero troppo facile: non ci sono nemmeno granche` buche da schivare
e pure le strade di campagna hanno le ciclabili!

La mattina e` fredda ma il vento e` calato: stamattina mi ci vuole un po' a scaldarmi, almeno 20 km lungo un
nebbioso canale che da Tilburg mi porta a perdermi (si fa per dire, grazie alla traccia) nelle pianeggianti
campagne al confine tra Olanda e Belgio. Comincia a vedersi una vegetazione continentale: latifoglie lasciano
il posto a sempreverdi e quelli che al mio occhio ignorante sembrano pini. Al km 40 cedo alla tentazione di un
caffe` con gigafettaditorta (ops) che pero` mi permette di volare fino ai canali del Maas, uno dei principali
fiumi centroeuropei. Maastricht si trova a 110 km da Tilburg lungo la
mia traccia: ho intenzione di arrivarci per pranzo, svaccare su un
prato e poi dirigermi a Liege dove ho trovato ospitalita` anche stasera.

Il Maas e` tortuoso come puo` esserlo un fiume maturo: argini alti e canali che intersecano un percorso anche
oggi pianeggiante ma che mi permette di giocare a mantenere una media abbastanza alta su drittoni di 5-10km quasi.
Ben fatto, arrivo a Maastricht stanco e soddisfatto... peccato che non sono ancora arrivato!

Trovo la citta` molto turistica; oggi e` un giorno di sole e il piccolo centro piuttosto gentrificato si presenta
pieno di turisti da shopping e ristoranti costosi; fortuna che trovo una boulangerie per un panino con svacco veloce.
L'aria caldafredda e la pausa di circa un'ora sono piuttosto controproducenti per le mie energie: dormirei qui sul prato!

Purtroppo o per fortuna ho finito l'acqua e le fontanelle non sono scontate da trovare: una scusa per rimettersi in marcia.
L'unica che trovo e` chiusa per l'inverno, comprensibile, anche se oggi ci sono piu` di 15 gradi. Continuo per altri 10km
e poi trovo un caffe` a cui chiedo dell'acqua e un americano (il caffe` eh, che vi pensate) che vizioso sono e vizioso rimango.

Si vola a Liege! Si vede che sto uscendo dall'olanda: ciclabile piu` scassata, passaggi in zone industriali, sembra quasi la
provincia a cui sono abituato ma qui comunque ci sono cartelli per itinerari ciclabili e riesco ad arrivare fino in centro
senza mai buttarmi in mezzo al traffico della citta`. Liege mi ispira: e` caotica, grande e vedo persone di tutti i tipi.
In piu` so che i miei ospiti stanno fuori dal centro e il quartiere sembra essere popolare quanto basta per sentirsi a casa.

Intanto vado un pochetto su e giu` per il centro fino in cima alla Citadelle, giusto per salire una salita corta ma spezzafiato
prima della tappa di domani che sara` ben piu` movimentata. Intravedo le colline, i boschi e le strade tortuose storiche del ciclismo Belga:
ho tante buone speranze per domani, anche se so che non potro` replicare Liege-Bastogne esattamente come fanno quelli forti nella classica
di primavera. Una cosa e` andare con le strade chiuse, l'altra e` seguire itinerari sicuri. Per ora mi godo una piacevole serata con Laura e Robin
che mi trattano da re e hanno pure un sacco di avventure da raccontare. Grazie!

# Nota: scrivere e mandare traccia a L&R

** Day 6 [2026-03-07]: Liege -> Luxemburg via Bastogne
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** Day 7 [2026-03-08]: Luxemburg -> Nancy
[[./gpx/20260314/luxemburg-nancy.gpx][Traccia GPX]]
** Day 8 [2026-03-09]: Nancy -> Strasbourg
[[./gpx/20260314/nancy-strasbourg.gpx][Traccia GPX]]
** Day 9 [2026-03-10]: Strasbourg -> Freiburg im Breigsau
[[./gpx/20260314/strasbourg-freiburg.gpx][Traccia GPX]]
** Day 10 [2026-03-11]: Freiburg im Breigsau -> Basel (e treno per Montreux)
[[./gpx/20260314/freiburg-basel.gpx][Traccia GPX]]
** Day 11 [2026-03-12]: Montreux -> una Tesla a St. Maurice
[[./gpx/20260314/montreux-st_maurice.gpx][Traccia GPX]]
[[./gpx/20260314/montreux-vigliano_biellese.gpx][Traccia GPX completa]]
** Epilogo
*** Lezioni imparate duramente